Quando DataMind rileva o riceve una segnalazione relativa a una possibile violazione, valuta le circostanze del caso tenendo conto, tra l'altro, della natura e della gravità della violazione, dei rischi per l'infrastruttura e per i terzi e delle informazioni disponibili.
Salvo i casi di urgenza, DataMind invita il Cliente a far cessare la violazione entro un termine commisurato alla gravità e comunque non inferiore a 48 ore.
Quando la violazione non cessa entro il termine assegnato, oppure quando sia necessario intervenire immediatamente per fronteggiare un rischio concreto e attuale per l'infrastruttura DataMind, altri clienti o terzi, o in presenza di contenuti manifestamente illeciti, DataMind può adottare misure proporzionate, quali la disabilitazione dell'accesso alle sole risorse o ai soli contenuti interessati oppure, nei casi previsti dalle Condizioni Generali, la sospensione del Servizio.
Ove tecnicamente e giuridicamente possibile, DataMind privilegia la misura meno estesa idonea a rimuovere la violazione o il rischio.
Mitigazione degli attacchi
Distinte dalle misure sopra descritte sono le misure di mitigazione previste dall'art. 7.4 delle Condizioni Generali. In caso di attacchi, compresi gli attacchi di negazione del servizio (DDoS), diretti alle risorse di un Cliente o originati da esse, DataMind può adottare misure di rete quali il filtraggio del traffico, la limitazione di banda o l'instradamento verso una destinazione nulla (blackholing) del traffico diretto a un indirizzo, anche quando ciò comporti l'indisponibilità temporanea delle risorse interessate. Queste misure rispondono a condizioni di traffico e non costituiscono una valutazione del contenuto ospitato; sono proporzionate, mantenute per il tempo necessario e comunicate al Cliente appena possibile.
Restano ferme le eventuali misure richieste da un'autorità competente e gli ulteriori rimedi previsti dalla legge e dal Contratto.